Milano e il mercato della case di lusso

Case singole da 10-14 milioni di euro, ville urbane in zona Magenta e via dei Giardini, ma anche attici in piazza Duse e ai Giardini della Guastalla, sempre sopra i 4-5 milioni di euro. Sono le abitazioni più care vendute negli ultimi mesi a Milano. Simbolo di un settore, quello delle dimore di pregio, che tiene e anzi si alimenta per una mancanza cronica di offerta di elevata qualità che mette in competizione la domanda e sostiene i prezzi. Una domanda che arriva sempre più da acquirenti stranieri, europei e sudamericani.

Lo stop e la conseguente crisi innescata dal Covid-19 nel segmento delle transazioni “standard”, ma soprattutto nella fascia di monolocali e bilocali acquistati per affitti brevi e oggi vuoti per ben oltre il 50%, non ha intaccato le case di pregio, quelle che costano almeno 1-1,5 milioni di euro.

Conferma il trend Barbara Magro, titolare di Barbara Magro luxury real estate. «Molti stranieri spostano a Milano la propria residenza e l’attività lavorativa – dice -. Sono numerosi anche i rientri in Italia da Londra, dopo che la Brexit è diventata effettiva. Chi compra in centro predilige palazzi d’epoca e in generale case dal sapore antico. Gli stranieri sono abituati molto bene e spesso la manutenzione in Italia non è all’altezza delle richieste». Gli acquirenti prediligono il centro storico e cercano case da 300 a 2mila metri quadri di dimensioni. «Il vantaggio di Milano è essere una delle città vivaci con i prezzi più bassi nel panorama internazionale» dice Barbara Magro.

«Gli immobili di livello alto sono rimasti fuori dalla crisi – sottolinea Gabriele Torchiani, socio di Tirelli & partners -. Un segnale molto positivo. Le case top vendute non sono mai transitate ufficialmente dal mercato. Per oggetti di quel tipo le trattative sono private. Innescate da una domanda in crescita che deve rapportarsi alla carenza di offerta di qualità. Non si tratta sul prezzo e i tempi di vendita sono scesi molto negli ultimi sei mesi del 2020 rispetto al semestre precedente, da 6,1 mesi in media a 4,9». Forse ci sono piccoli arrotondamenti di prezzo, giusto per una soddisfazione nella contrattazione. Torchiani conferma che tali case vendute off market si vendono in poche settimane, giusto il tempo per accettare l’offerta. E anticipa dei dati dell’Osservatorio Tirelli che sarà presentato a fine mese. I prezzi del nuovo di lusso nel Quadrilatero restano sopra 15mila euro al mq (i valori top in zona superano i 26mila euro al mq), 12mila per l’usato. Quotazioni che negli ultimi cinque anni sono salite del 20%, tornando ai prezzi pre-crisi finanziaria 2008.

Il problema di Milano è un’offerta non adeguata. Il segmento di pregio è una nicchia della nicchia, conferma Torchiani. Il mercato è polarizzato tra gli oggetti di qualità, che trovano subito un compratore, e un invenduto che giace invece sul mercato anche fino a due anni. La casa si cerca bella, riservata, in centro, ma l’indirizzo - secondo Torchiani - può cedere il passo proprio alla qualità. «Una casa brutta in Borgonuovo ha meno possibilità di esser venduta di una casa bella meno centrale» dice.

Dall’estero arrivano in città da Londra per via della Brexit, dal resto d’Europa per approfittare della flat tax, che introdotta nel 2017 ha conosciuto un evidente successo solo a partire dal 2019. Arrivano acquirenti inglesi, tedeschi, francesi, ma anche svedesi e norvegesi e da Paesi come il Brasile, mentre a Milano gli asiatici sono meno presenti.

Quanto si spende per una casa di pregio? «Il budget degli italiani è di circa tre milioni fino a cinque milioni, per gli stranieri in genere da 5 ai 20-25 milioni. Lo straniero compra anche palazzine cielo-terra, perché cerca l’indipendenza» dice ancora Barbara Magro. In via dei Giardini una coppia italo-inglese ha comperato una casa singola per 14 milioni di euro.

Gli indirizzi gettonati sono via Serbelloni, via Mozart, zona Brera. Tutti dicono che vogliono acquistare in una città tranquilla e dove si vive bene. E Milano per molti risponde ai requisiti.

Persiste, invece, qualche pregiudizio sul nuovo, di cui l’offerta è comunque scarsa. Ma nei prossimi mesi i potenziali acquirenti potrebbero trovare interesse nel prossimo Bosco verticale disegnato da Stefano Boeri che sarà realizzato a Porta Nuova Gioia, accanto al Pirellino (uffici) acquistato da Coima per la cifra record di 193 milioni di euro (parcheggi compresi).

Ci sono anche gruppi internazionali che cercano palazzi cielo-terra, ad esempio in zona Monte Napoleone e via dei Giardini per fare boutique hotel, operazioni che si sono fermate per l’emergenza sanitaria. Ma due palazzi per uffici sono stati venduti per essere trasformati in appartamenti per gli affitti brevi, in previsione della ripresa.

Tra le vendite recenti un attico in piazza Duse, 300 mq con terrazzi ceduto per quattro milioni, un appartamento di 400 mq in corso Venezia da 5,5 milioni e ancora una palazzina intera nella zona di via Telesio è stata venduta di recente attorno ai 20 milioni. Ma anche un appartamento di 350 mq vicino al Duomo è passato di mano per quattro milioni.

«I prezzi resteranno fermi in questa fase in attesa di capire l’effetto dei vaccini – spiega Maurizia Serra dell’immobiliare Via della Spiga -. La liquidità in circolazione cerca investimenti. Lo vediamo dal riscontro giornaliero delle richieste, in deciso aumento. Il nuovo trend è cercare costruzioni recenti e non solo palazzi d’epoca. Ma i cantieri centrali sono pochi». Il lusso insomma è vivace e lo sarà ancora di più se l’offerta saprà adeguarsi.

Paola Dezza su "Il Sole 24 Ore"

Aria pulita anche a Milano

L'inquinamento dell'aria di casa è da 2 a 5 volte superiore a quello esterno secondo i dati Epa (agenzia USA per la protezione dell'ambiente) e sicuramente a Milano non vi sono eccezioni.

Ecco quindi un suggerimento green per purificare l'aria domestica: l’ultima creazione di Urban Symbiosis Design:Mini IQ. Il primo sistema di purificazione dell’aria che si basa sulla tecnologia più sofisticata ed efficace al mondo. La stessa utilizzata dal nostro pianeta da milioni di anni: la natura.

Una scelta ecosostenibile per riconnettersi con la natura e combattere l’inquinamento dell’aria, dando vita ad un ambiente indoor più sano. Mini IQ è infatti in grado di purificare l’aria e di ​​rilevare i livelli di inquinanti presenti nelle nostre stanze.

Mini IQ nasce con il supporto del team sull’inquinamento indoor dell’Università degli Studi di Bari ed è si può aquistare su Kickstarter

Il progetto del nuovo Pirelli 39

Un nuovo progetto di rigenerazione per Milano è stato presentato dal Ceo di Coima Sgr Manfredi Catella e dagli architetti, Stefano Boeri ed Elizabeth Diller, che si sono aggiudicati la gara internazionale.

Pirelli 39 è collocato al centro dell’area Porta Nuova Gioia in una posizione strategica fra la stazione Centrale, a est, e scalo Farini, a ovest, e rappresenta il punto di accesso a Porta Nuova provenendo da nord verso il centro città. La sua riqualificazione si inserisce nel processo di rigenerazione dell’area su scala di quartiere iniziato con Gioia 22 e che si completerà nei prossimi anni con lo sviluppo dei progetti di Pirelli 35 e Gioia 20. Oggi l’immobile, dismesso dal Comune di Milano nel marzo 2015, rappresenta una frattura urbana che interrompe le diverse parti dei quartieri circostanti: privo di certificazioni di sostenibilità, non conforme alle norme anti-sismiche, inefficiente per un uso moderno e con problemi strutturali, di inquinamento e degrado ambientale-urbanistico-edilizio.

La zona Farini tra questo progetto e quello del nuovo Scalo Farini sta già regisrando un aumento dei prezzi al mq.

Per chi vuole investire in questa zona conviene che valuti in tempi brevi.

 

Pirelli 39
Pirelli 39

 

Bonus Verde 2021

 

L’incentivo fiscale consente, a chi effettua lavori a partire dal 1° gennaio 2021 e per tutto l’anno solare, quindi avviati entro il 31 dicembre 2021, il diritto ad una detrazione fiscale pari al 36% per i lavori ristrutturazione di giardini, balconi e terrazzi.

Il limite massimo dell’importo detraibile è fissato in € 5.000, pertanto potranno essere recuperati nella dichiarazione dei redditi fino a €1.800 (ovvero il 36% di €5.000). L’agevolazione verrà ripartita in 10 anni, a quote costanti, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese ed in quelli successivi.

Un’aspetto importante da sottolineare e da tenere in considerazione al momento di intraprendere il lavori è che il Bonus Verde è riferito all’immobile per il quale vengono effettuati i lavori e non alla persona proprietaria o titolare di un diritto sull’immobile.

Dunque ogni persona fisica può sommare le detrazioni per le spese sostenute su ciascun immobile di sua proprietà.

E’ importante chiarire quali sono i lavori che rientrano nell’ambito dell’agevolazione fiscale. Trattandosi di conferma della precedente norma di bilancio, le opere e gli interventi che possono essere denunciati nella dichiarazione dei redditi sono:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
  • impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
  • riqualificazione di prati;
  • grandi potature;
  • fornitura di pianti ed arbusti;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

    Per poter accedere al bonus verde 2021, è necessario conservare con cura i documenti necessari da presentare poi al momento della dichiarazione dei redditi e per eventuali controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate:

    • fattura con indicazione del codice fiscale del richiedente, partita iva e ragione sociale dell’azienda che effettua il lavoro, tipologia ed indicazioni dei beni e servizi
    • documentazione del pagamento, consistente in copia del bonifico, ricevute del pagamento con carte di credito, bancomat

 

 

Nella foto: Villa Mozart a Milano foto di Angelica Diaz Vargas

Smart work | nuovi spazi dedicati a casa

Il massiccio ricorso allo smart working durante la pandemia ha prodotto una crescita ragguardevole dell’economia digitale e ha consentito lo svolgimento di moltissime attività professionali. La settimana scorsa il Parlamento europeo, con un’iniziativa legislativa votata a stragrande maggioranza, ha esortato la Commissione a elaborare una legge per disciplinare al meglio gli aspetti del lavoro agile. Cercare quindi soluzioni ad hoc per adeguare gli spazi disponibili in casa per creare zone dedicate al lavoro o allo studio diventa molto importante. Diverse soluzioni sono state proposte. Qui ne proponiamo alcune

 

Bonaldo - Summer

Emko

Scrittoio Segreto di Molteni & Co

Ligne Roset

 

Pantone. I colori dell'anno 2021

Anche quest’anno, Pantone ha individuato il “Pantone 2021”, cioè il colore che guiderà le tendenze di stile nel design, nella moda, nell’interior design.

Ma c’è una novità. L’istituto ha scelto ben due colori: Illuminating e Ultimate Grey, un giallo acceso e una sfumatura di grigio.

Le ragioni di questa scelta inaspettata sono diverse. L’intento dell’istituto è stato quello di abbracciare la molteplicità, unendo elementi apparentemente differenti. Illuminating, infatti, esprime una sensazione di energia e positività, mentre Ultimate Grey rende l’idea di stabilità e concretezza.

Il messaggio, dunque, è chiaro e attuale: la ricerca dell’ottimismo supportata dalla stabilità e dal coraggio. Dopo l’anno complesso che abbiamo appena vissuto, Pantone ha deciso di esprimere con i colori ciò di cui hanno bisogno le persone ora: sensazioni positive che allietino l’animo e stimolino la fermezza.

Per chi lo desidera potrà interpretare questi colori nelle scelte di interior decor.
 
 
 

 

 

 

Il momento giusto per investire negli immobili a Milano

Il momento giusto per investire negli immobili a Milano

 

Le case di Milano non deludono dal punto di vista della redditività. Secondo uno studio di Immobiliare.it il prezzo degli immobili in vendita  è aumentato in media del 30 per cento negli ultimi 5 anni.

Le rivalutazioni più forti non sono state quelle degli immobili del centro, ma quelle dove ci sono stati importanti interventi, progetti e iniziative di riqualificazionead esmpio il quartiere Isola o Maggiolina dove si è registrato ad ottobre 2020 un icremento di quasi il 40%.

Per acquistare una casa a NoLo, cinque anni fa occorrevano 2.800 euro al metro quadro oggi nello stesso quartiere una casa sfiora i 4.000 euro al metro quadro.

Con questa nuova ondata di Coronavirus  l'ascesa dei prezzi si è momentaneamente arrestata, mantenendosi allo stesso livello negli utlimi 6 mesi.

Cosa significa? Che sicuramente per chi ha la possibilità di acquistare un immobile, complice anche il tasso minimo dei mutui, conviene farlo nel breve termine.

Visto anche che negli ultimi anni le offerte sul mercato rappresentavano una piccola percentuale delle richieste, invece adesso si stanno presentando sul mercato più opprtunità, sarà anche più facile trovare la casa che risponda alle proprie esigenze.

 

 

bolla

Bolla immobiliare nel 2021. A rischio molte città dell'Eurozona, ma non Milano.

Possiamo continuare ad proporre investimenti su Milano con la certezza che siano un investimento sicuro e redditizio.

Con il nuovo Ubs Global Real Estate Bubble Index 2020 l’istituto ha analizzato i prezzi degli immobili residenziali in 25 grandi città del mondo. I rischi di bollesono aumentati nell'Eurozona, ma il mercato immobiliare milanese presenta ancora valutazioni eque.

Lo Ubs Global Real Estate Bubble Index 2020, lo studio annuale del Chief Investment Office di Ubs Global Wealth Management, indica un rischio bolla o una significativa sopravvalutazione dei mercati immobiliari nella maggior parte delle città europee valutate esclude Milano da questa classifica.

Ma vediamo le altre città: Monaco e Francoforte sono fra le più a rischio, Parigi e Amsterdam seguono da vicino.
Zurigo, Toronto e Hong Kong presentano forti squilibri. Si trovano in in una situazione di sopravvalutazione Londra, San Francisco, Los Angeles, Vancouver (a differenza dell'anno scorso) e in misura minore, New York.

Come Milano anche Varsavia, Boston, Singapore e Dubai presentano ancora valutazioni eque. Solo Chicago rimane sottovalutata. 

 

 

 

Vado a vivere da solo

L'analisi dei cambiamenti di priorità dopo la pandemia ha spinto i professionisti del settore a prendere in esame un dato interessante.

Nel 2020 le ville singole a Milano hanno registrato un +9,7% di richieste.

La ricerca di case singole per avere più spazio all'aperto e magari non dover cedere alla convivenza forzata con i vicini, ha spinto in questa direzione.

Adesso dovremo capire se anche la città, dopo anni di sviluppo immobiliare in verticale, deciderà di seguire questo trend e pianificare un'edilizia che privilegia altezze ridotte e spazi privati più ampi.

Se state cercando una casa di questo tipo consultate prima un professionista che può aiutarvi sia ad evitare di comprare immobili che nel breve tempo potrebbero richiedere cotosi interventi di manutenzione, sia per poter usufruire degli ecoincentivi, bonus e superbonus nel caso di

ristrutturazione.

 

Come la pandemia ha cambiato i parametri della casa

Dopo il lockdown molte persone hanno cambiato la loro concezione di casa e sono alla ricerca di nuove soluzioni. Questo sta continuando a rendere attivo il mercato immobiliare di Milano. Abbiamo già affrontato la necessità di uno spazio dedicato per lo smart working, ma nuove e diverse esigenze spingo le persone a valutare altre caratteristiche che prima, forse, erano considerate di secondo piano.

La luce naturale ad esempio è diventata fondamentale. Una casa ben illuminata se gode anche di una vista aperta o sul verde, ha aumentato il suo appeal. Per questo conviene sempre verificare l'orientamento.

Gli spazi all'aperto che vanno dal piccolo balcone al terrazzo e, per i più fortunati, al giardino, sono sicuramente presi più in considerazione di un appartamento senza questa caratteristica.

Alla superficie ampia adesso si preferisce la sfruttabilità degli spazi che deve essere funzionale. Verificare quindi la piantina catastale con un tecnico per capire se, nel caso si abbia bisogno di una divisione più "su misura" , le modifiche sono fattibili e a quale costo.

Affidarsi ad un professionista a cui spiegare le proprie esigenze, può aiutare a individuare più rapidamente gli immobili che possono soddifarle.

 

 

 

Buon Natale

Buon Natale

Questo anno così particolare sta finendo. Il Natale si prospetta anch'esso diverso dagli altri.

Volevamo con tutto il cuore augurarvi un 2021 felice. Che per tutti noi segni l'inizio di una ripresa.

Sicuramente quello che abbiamo passato ci ha cambiato, a tratti forse migliorato. Facciamo tesoro di quello che c'è stato di buono e affrontiamo il nuovo anno con rinnovata energia.

 

Case work-friendly le nuove prospettive del lavoro a distanza

Case work-friendly le nuove prospettive del lavoro a distanza

Che il Covid-19 abbia cambiato diverse prospettive è ormai un dato di fatto.

Uffici e spazi destinati al co-working hanno chiaramente subito una drastica riduzione di richieste, ma hanno solo spostato l'attenzione su nuove soluzioni.

La ricerca di case più grandi con una stanza da adibire a studio è sicuramente la conseguenza più ovvia e naturale, ma il mercato di Milano ha assistito anche ad una nuova dinamica per quanto riguarda la vendita di mono/bilocali o l'affitto a breve termine degli stessi per soddisfare

le esigenze di chi, a casa, non riesce proprio a lavorare.

Ecco quindi la soluzione. Trovare un mini appartamento dove poter svolgere nella pace più totale, le attività richieste per ottenere buone performances lavorative, da vivere di giorno per poter poi, di sera, tornare alla propria abitazione.

Le case work-friendly hanno principalmente come caratteristiche: la presenza di confortevoli postazioni di lavoro, in zone facilmente raggiungibili, luminose e silenziose, se in affitto dotate di connessione wi-fi ad alta velocità.

Da una ricerca di Airbnb a Milano le prenotazioni di case work-friendly sono aumentate del 165% a partire dall'inizio della Fase 2 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Cambiano quindi gli scenari ed essere sempre informati aiuta sicuramente a dirigere le proprie scelte su soluzioni in linea con le tendenze.

 

 

 

 

Logo Plus Footer

Tel. 024692168
Email: info@plusmilano.it
Sede legale: Via Brisa 15 20123 Milano
P. Iva 03813460122

Follow us on

Image